Qualcosa si è mosso, dopo aver scritto il post sul tetto in eternit dei pompieri la Provincia del VCO ha restaurato (non mi illudo che sia veramente il post su questo blog ad aver coninto la provincia ma mi piace comunque pensarlo),sostituendo il tetto in eternit della caserma dei pompieri di Domodossola come una reso noto dall'ufficio stampa della provincia con una nota del 29/06/2007
Alla buon'ora! Ma tutto è bene quel che finisce bene...forse.
Resta comunque il fatto che per decenni nessuno è mai intervenuto se non quando qualcuno ha iniziato a rompere le scatole, chiedendomi se alla pari dei lavoratori anche i residenti della zona potranno chiedere un indennizzo per gli anni a cui sono stati esposti all'amianto del tetto dei pompieri.
Canzone del giorno: Hocus pocus (Focus - 1970)
mercoledì 13 febbraio 2008
mercoledì 9 gennaio 2008
Certe affermazioni
Certe affermazioni non andrebbero fatte, peccato che non tutti coloro i quali ne subiscano abbiano la prontezza di spirito di Frank Zappa.
Durante un intervista televisiva fattagli da un giornalista famoso in USA per aver perso una gamba in guerra e per portare una protesi di legno disse al buon Frank: "dai suoi capelli lunghi si direbbe una donna!" e Frank rispose pacatamente "e dalla sua gamba lei si direbbe un tavolino!".
Canzone del giorno: Bobby Brown (Frank Zappa)
Durante un intervista televisiva fattagli da un giornalista famoso in USA per aver perso una gamba in guerra e per portare una protesi di legno disse al buon Frank: "dai suoi capelli lunghi si direbbe una donna!" e Frank rispose pacatamente "e dalla sua gamba lei si direbbe un tavolino!".
Canzone del giorno: Bobby Brown (Frank Zappa)
mercoledì 28 novembre 2007
Le pretese di Priamo

In questi giorni la notizia ridondante sui vari media (e per cortesia leggete media e non midia! L'inglesizzazione del latino mi fa saltare i nervi sino al punto di ignorare un'offerta di lavoro in quanto avevano scritto: "inviare tutti i curriculumS") è la richiesta di risargimento danni che i Savoia pretenderebbero per i danni dell'esilio, ben 250 milioni di euro.
Ma sia ben chiaro che i prìncipi ereditari non hanno alcuna intenzione di tenere per se il vil denaro che il governo usurpatore darà loro per risarcirli di cinquanta anni di esilio, i cui effetti si ripercuotono così pesantemente sulle capacità grammaticali del rampollo Emanuele Filiberto. Tutto quel denaro andrà in beneficenza.
Probabilmente faranno beneficienza alle vittime italiane dell'olocausto che casa Savoia ha permesso che si perpetrasse emanando adirittura le leggi razziali, oppure alle vittime in generale della Seconda Guerra Mondiale che il re poteva tranquillamente evitare in quanto capo assoluto dell'esercito; o forse ancora, per parlare di eventi più recenti, possono fondare una fondazione benefica in favore delle vittime delle fucilate ai diportisti; o meglio ancora potrebbero donare tutta quella cifra all'associazione di Don Oreste Benzi che toglie le prostitute dalla strada (e non per portarle al Casinò).
Certo che ce ne vuole di faccia tosta a fare i diavoli a quattro per poter rientrare nel Paese che loro stessi hanno contribuito a distruggere e chiedere pure i danni per non averli fatti rientrare prima. A questa loro arroganza vorrei rispondere ricordando che hanno avuto la fortuna di trovarsi in un contesto storico e di civiltà tanto avanzata da permettere loro di lasciare incolumi il Paese, cosa che, anche in tempi più recenti, non è accaduta troppo spesso ai governanti che esapsperano il popolo; sicuramente a Luigi XVI, la famiglia Romanov e Ceauşescu non è andata altrettanto bene... ricordando inoltre l'adagio che tanto andava di moda un centinaio d'anni prima della loro partenza che la dice lunga sui sentimenti di molti italiani dell'epoca: "con le budella dell'ultimo papa impiccheremo l'ultimo re".
Gurdando queste teste coronate (per non essere volgare), da cui anche sorelle, zie e parentado vario prendono le distanze, mi chiedo se era proprio indispensabile farli ritornare... di assassini, papponi e parassiti ne è piena già l'aria.
E per chi non avesse ancora capito il titolo di questo post, Priamo era il re di Troia, unico titolo di cui i Savoia dei giorni nostri potrebbere aspirare.
Canzone del giorno: God save the queen (Sex Pistols - 1977)
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giovedì 24 maggio 2007
Canzone del maggio
Visto che non ho avuto tempo di scriverlo primo lo scrivo ora...
Il pomeriggio del primo maggio, tra un compito di chimica organica e una verifica di storia, mi sobno rilassato un attimo guradando il Concerto del primo maggio.
Giusto in tempo per vedermi il presentatore, Andrea Rivera far notare dal palco l'ipocrisia di una chiesa che nega il funerale a Welby ma che poi fa funerali in pompa magna a Franco e Pinochet.
Anche se so che non è così mi piace pensare che abbia preso spunto da questo blog quando parlavo del funerale di Geraci.
Dalle colonne dell'Osservatore Romano hanno accusato Rivera di aver fatto un ignobile attacco alla chiesa e di fomentare il terrorismo.
A quel punto mi sono immaginato Benito XVI, pardon! Benedetto XVI (Ben16 per gli amici) rispolverare la tutina da Torquemada e partire alla volta di Piazza S. Giovanni in processione con il braccio secolare dell'Opus Dei brandendo fascine e cerini.
I Sindacati hanno preso prontamente le distanze da quanto detto dal presentatore (e qui la citazione mi esce dal profondo del cuore "anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio") ma nonostante tutto hanno fatto il loro dovere, qualche giorno dopo ho visto il buon Rivera a "Parla con me" al suo posto nel programma della Dandini (se pensiamo che a Lutazzi non è andata così bene, ma evidentemente criticare Sua Emittenza è molto più grave che criticare il "santo" padre).
Questa storia mi è tornata in mente qualche giorno fa in quanto Ben16, riferendosi al fatto che qualcuno si oppone alla continua intromissione del Vaticano nella politica italiana, ha detto che la Costituzione Italiana garantisce la libertà di parola anche alla chiesa, basta che nessuno critichi il Vaticano.
Canzone del giorno: "Gridalo forte" ...non voglio un re, un papa o un duce che decida per me (Fratelli di Soledad)
Il pomeriggio del primo maggio, tra un compito di chimica organica e una verifica di storia, mi sobno rilassato un attimo guradando il Concerto del primo maggio.
Giusto in tempo per vedermi il presentatore, Andrea Rivera far notare dal palco l'ipocrisia di una chiesa che nega il funerale a Welby ma che poi fa funerali in pompa magna a Franco e Pinochet.
Anche se so che non è così mi piace pensare che abbia preso spunto da questo blog quando parlavo del funerale di Geraci.
Dalle colonne dell'Osservatore Romano hanno accusato Rivera di aver fatto un ignobile attacco alla chiesa e di fomentare il terrorismo.
A quel punto mi sono immaginato Benito XVI, pardon! Benedetto XVI (Ben16 per gli amici) rispolverare la tutina da Torquemada e partire alla volta di Piazza S. Giovanni in processione con il braccio secolare dell'Opus Dei brandendo fascine e cerini.
I Sindacati hanno preso prontamente le distanze da quanto detto dal presentatore (e qui la citazione mi esce dal profondo del cuore "anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio") ma nonostante tutto hanno fatto il loro dovere, qualche giorno dopo ho visto il buon Rivera a "Parla con me" al suo posto nel programma della Dandini (se pensiamo che a Lutazzi non è andata così bene, ma evidentemente criticare Sua Emittenza è molto più grave che criticare il "santo" padre).
Questa storia mi è tornata in mente qualche giorno fa in quanto Ben16, riferendosi al fatto che qualcuno si oppone alla continua intromissione del Vaticano nella politica italiana, ha detto che la Costituzione Italiana garantisce la libertà di parola anche alla chiesa, basta che nessuno critichi il Vaticano.
Canzone del giorno: "Gridalo forte" ...non voglio un re, un papa o un duce che decida per me (Fratelli di Soledad)
mercoledì 23 maggio 2007
Specchi e tetti
Certo che l'Ossola è un posto strano... la provincia finanzia uno specchio giante da 100.000 euro e nessuno fa nulla per sistemare il tetto della caserma dei pompieri di Domodossola, situata nel piazzale del campo sportivo, a due passi dalla piscina, dal centro ANFASS a sino a qualche mese fa di una scuola!
Dimenticavo,il tetto in questione è in ETERNIT e si sta sbriciolando!!!
I pompieri che dovrebbero difenderci anche dal rischio chimico sono esposti quaotidianamente alle fibre di amianto, i ragazzini tra un'interrogazione ed una ricreazione si sorbivano l'amianto, vado a nuotare e mi ciuccio l'amianto, i volontari della Croce Rossa si immolano con l'amianto, ora c'è il luna park in quel piazzale e indovinate chi si becca l'amianto?
Ah! dimenticavo, l'anno scorso in quel piazzale c'era il traguardo della tappa del Giro d'Italia
Evidentemente il potenziale cancro ad una fetta di popolazione non vale quanto uno specchio per le allodole.
Canzone del giorno Smoke in the Water (Deep Purple)
Dimenticavo,il tetto in questione è in ETERNIT e si sta sbriciolando!!!
I pompieri che dovrebbero difenderci anche dal rischio chimico sono esposti quaotidianamente alle fibre di amianto, i ragazzini tra un'interrogazione ed una ricreazione si sorbivano l'amianto, vado a nuotare e mi ciuccio l'amianto, i volontari della Croce Rossa si immolano con l'amianto, ora c'è il luna park in quel piazzale e indovinate chi si becca l'amianto?
Ah! dimenticavo, l'anno scorso in quel piazzale c'era il traguardo della tappa del Giro d'Italia
Evidentemente il potenziale cancro ad una fetta di popolazione non vale quanto uno specchio per le allodole.
Canzone del giorno Smoke in the Water (Deep Purple)
Rousseau e Cambogia

Innanzitutto vorrei scusarmi se per così tanto tempo non ho più scritto nulla, ma tra lo studio e il lavoro non posso fare miracoli....
So che forse non c'entra assolutamente niente, ma studiando Rousseau, specialmente quando parla dell'impossibilità di tornare ad uno stato di natura, mi è tornato alla mente un film "le urla del silenzio" che trattava del regime di Pol Pot in Cambogia.
Il progresso scientifico e culturale in pratica era considerato un male in quanto portava a nuovi bisogni di cui l'uomo si rendeva schiavo. Infatti la visione delirante di Pol Pot era uno stato di contadini,chi possedeva una matita o un paio di occhiali era considerato intellettuale e quindi punito con la morte.
Il secondo punto è il considerare il bambino una creatura pura da preservare dalle nefandezze della società: Pol Pot dava ai bambini incarichi di sorveglianza con il potere di vita e di morte sui contadini, in quanto i bambini non avevano ricordi antecedenti alla rivoluzione quindi puri dalla cultura corrotta presente prima di essa.
Non ho dubbi che l'accostamento è molto ardito e che forse ho visto similitudini dove effettivamente non ce ne sono, ma mi è parso comunque bello sottoporlo alla vostra attenzione e magari avere un vostro parere.
Canzone del giorno: Sound of silence (Simon & Garfunkle)
giovedì 8 marzo 2007
Man in Green

Stamane al bancone del bar, innanzi al mio cappuccino e la brioches, non ho potuto fare a meno di sentire i discorsi di due avventori seduti dietro di me, entrambi eleganti con la loro pochette verde che fa capolino dal taschino della giacca.
Il discorso era incentrato sugli "stracomunitari"come disse uno, poi corretto dal suo insigne interlocutore:"chiamiamoli col loro nome: i negri,cazzo!", che vengono qui a rubare il lavoro agli italiani, a spacciare droga e a stuprare le donne bianche, le loro "gnanca"(neanche) le toccano e che dovrebbero starsene a "ca' sua" (casa loro).
Sono pienamente d'accordo! Dovrebbero starsene a casa loro!
Io cerco di essere in prima linea per impedire i flussi migratori verso l'Europa.
Prendiamo ad esempio l'Africa.
Noi tutti in tasca abbiamo un celulare (quello italiano è il primo mercato del mondo) e le batterie dei cellulari contengono Litio, nessuno dice che il litio viene dall'Africa e che le multinazionali scatenano sanguinose guerre tra tribù rivali perpotersene impossessare, la gente si impoverisce e cerca di trovar vita migliore (ma anche solo vita) emigrando nel nostro continente.
Un diamante è per sempre dice la pubblicità della De Beers. Ultimamente è uscito un film sui diamanti insaguinati, spiega proprio bene cosa succede in Africa per accappararsi i diamanti, la gente muore e cerca di scappare in Europa.
La Nestlè, l'azienda alimentare più grande del mondo paradossalmente ne affama una grande fetta, quella più povera. Fregandosene delle leggi internazionali la Nestlè regala latte in polvere agli ospedali ed ai centri medici africani, se una donna porta il lattante in questi ospedali non le permettono di allattare al seno con la scusa di utilizzare il ben più nutriente latte in polvere.
Morale della favola: la madre non produce più latte al seno, è obbligata a comprare il latte Nestlè, essendo che costa uno sproposito la madre è costretta ad annaquarlo e quindi non nutre più; non bastasse in quei luoghi la sterilizzazione dei biberon è materia del tutto astratta i lattanti sono sottoposti a infezioni mortali oltre al 30% rispetto a quelli allattati al seno. Un prospetto di qualche anno fa diceva che ogni anno quasi un milione di bambini vengo uccisi dalla mal nutrizione indotta dal latte in polvere e dalle infezioni... in pratica Hitler era un dilettante del genocidio...quando bevete un tazzona di latte ciocconesquikkoso state succhiando il sangue dei bambini africani, e quando spezzate con kitkat state spezzando le ditina di tanti negretti.
Di esempi ce ne sarebbero a migliaia a partire dalla Coca Cola (che guarda a caso in molte zone dell'Africa costa meno dell'acqua putrida che loro chiamano potabile) ma non volgio andare oltre.
Hanno ragione da vendere i signori con pochette verde, gli "stracumunitari" devono restare a casa loro, in una terra non più sfruttata dalle multinazionali, dove nessuno debba più scappare per poter cercare di sopravvivere, quando verranno qui questi negri sarà per turismo o per studio e non certo per violentare le donne bianche.
Un omino venuto da una tra le terre più povere del mondo disse:"prima di cambiare il mondo bisogna cambiare se stessi", un piccolo cambiamento delle nostre abitudini di consumatori possono migliorare la vita di milioni di persone, compresa la nostra.
Buona merenda a tutti
Canzone del giorno: "imagine" (John Lennon)
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