Da ben due giorni c'è l'esercito a pattugliare le strade delle grandi città italiane per garantire la sicurezza, per far si che gli "stracomunitari" (di cui ho già parlato in post precedente)non commettano più reati.
Peccato solo che in finanziaria è previsto un taglio sulla sicurezza equivalente a circa 16.000 posti di lavoro, in Calabria e in Sicilia i carabinieri non abbiano la benzina per poter fare un inseguimento, i giudici devono comprare di tasca loro l'inchiostro per stampare i mandati di arresto. Al nord non è che si stia meglio, a Torino su 16 auto della polizia 9 sono rimaste mesi in riparazione perchè non c'erano i soldi per i ricambi.
La buffonata dell'esercito a presidiare quelli che il governo chiama punti sensibili non vorrei che sia nient'altro che l'occupazione di luoghi strategici e in men che non si dica Milano o Roma potrebbero diventere una nuova Santiago del Cile.
Scusatemi la puzza di colpo di stato è troppo forte. Magari senza troppi spargimenti di sangue ma un golpe è un golpe e le prove generali sono già state fatte a Genova, ciò che accadde alla Diaz e alla caserma di Bolzaneto sono episodi degni di un Pinochet di casa nostra.
Nella speranza di sbagliarmi tengo il passaporto a portata di mano, non si sa mai...
Canzone del giorno "Salvador" (Nomadi)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento